Giacomo Agostini, leggenda vivente del motociclismo italiano. Nico Cereghini, giornalista esperto di motori con trascorsi da pilota. E Graziano Rossi, papà del plurititolato Valentino. Lui li ha conosciuti in pista, da avversario o all'interno dello stesso box. Con loro Mario Calonaci ha condiviso una vita per le corse, rigorosamente a due ruote, che dopo i record, le vittorie ed i titoli mondiali, oggi continua in punta di piedi nell'officina di via Aurelia 37.
In questo spazio l'ingegnere di pista fiorentinom da 3 anni "trapiantato" a Viareggio, accudisce moto di ongi specie e si concede non di rado qualche ritorno al passato, accettando inviti per gran premi e passerelle internazionali organizzate dall'Asi, l'Automotoclub Storico Italiano.
Qui, ma anche nel piccolo quotidiano del suo garage, rivive il mito della Segoni Corse, storica scuderia fiorentina degli anni '70, di cui Calonaci fu direttore sportivo: <<La mia parentesi da pilota - racconta il diretto interessato - fu molto breve: 4-5 anni al massimo. Fu proprio Giuliano Segoni a convincermi che non era quella la mia strada, con una semplice domanda:"Vuoi essere un pilota mediocre o diventare un buon preparatore?". Era il '75 avevo 28 anni; non esitai a seguire il suo consiglio>>. Che però giunse alle orecchie del giovane Calonaci in modo piuttosto casuale, come lui stesso racconta: <<Segoni aveva già allestito la sua scuderia, ma i risultati non arrivavano. Organizzò quindi una giornata di test con tutti i piloti di Firenze, sperando che almeno uno di loro potesse dare delle indicazioni utili, ma a sera nessuno aveva ancora capito dove fossero i problemi. Mentre i box stavano chiudendo, Giuliano mi chiese di provare la moto: feci qualche giro, scoprii tutte le "magagne" e fu allora che mi chiese di restare con lui in veste di preparatore>>.
Dopo moltissime avventure nel campo dei motori, Mario Calonaci spinto da un'intramontabile passione per le due ruote è ora a disposizione di tutti gli appassionati nella sua officina: Ciemme Racing Frames.
|